SARDEGNA

TERRA SARDA: COSTA REI E LE SUE BELLEZZE

“Siamo il regno ininterrotto del lentisco, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare. Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.”
(Grazia Deledda)


La Costa dei Sogni

 

La Sardegna è l’ossimoro per eccellenza: una terra aspra e impervia, ma allo stesso tempo dolce e ospitale.

Dalla Costa Smeralda all’Arcipelago della Maddalena, dalle Dune di Piscinas a Villasimius, la Sardegna è l’isola dei sogni: ogni paesaggio merita di essere esplorato. Una terra di grandi dominazioni, occupata dalla civiltà nuragica passando per mano dei romani e poi degli spagnoli. Una terra abitata da una popolazione resiliente che ha saputo mantenere vive le proprie tradizioni.

Il nostro viaggio ha fatto tappa a Costa Rei, in una delle zone più suggestive dell’isola. Tra calette nascoste, fondali cristallini e spiagge bianchissime abbiamo passato due settimane all’insegna del relax. Anche la tradizione culinaria non ci ha deluso: malloreddus alla campidanese, mirto, culurgiones, fregola e pecorino hanno caratterizzato le nostre giornate sarde.

La Costa Sud Orientale dell’isola è intrinseca di storia: torri di controllo sul mare e nuraghi intatti nell’entroterra. Le torri spagnole erano parte integrante del sistema difensivo della Sardegna, mentre i nuraghi sono edifici megalitici risalenti all’età del bronzo, con la funzione di avvistamento, di culto religioso, ma anche simboli di grande prestigio.

Immancabile quando si visita l’isola lasciarsi sfuggire una gita in barca. Noi siamo salpati dal porto turistico di Villasimius, costeggiando le spiagge più iconiche che hanno reso celebre il paesino: dalla sconfinata Spiaggia di Porto Giunco fino alla meravigliosa Punta Molentis. L’escursione prosegue alla volta dell’Isola dei Cavoli con il suo faro che svetta da lontano, fino a raggiungere l’Isola Serpentara, chiamata cosi per la sua forma sinuosa.

La zona è Area Marina Protetta ed è possibile fare un tuffo per dedicarsi alla pratica dello snorkeling per ammirare la fauna e la flora marina. Ci hanno raccontato che vicino all’Isola dei Cavoli si trova la statua Madonna del Naufrago, protettrice dei pescatori e navigatori. La terza domenica di luglio è imperdibile partecipare alla regata di imbarcazioni che si dirigono all’isola per onorare la protettrice con corone di fiori.

L’aperitivo al tramonto ha concluso le nostre giornate di mare, tra risate e prodottoti tipici locali.  Perché è anche questo il bello di partire in gruppo; passare il tempo e condividere ricordi con sconosciuti, che a termine della vacanza saranno diventati amici e compagni di avventure.

 

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