Il buddismo ha avuto molto successo e continua ad affascinare per il suo approccio diametralmente opposto a quello delle altre religioni. In effetti, la filosofia buddista si pone come obiettivo quello di liberare l’uomo dalla sofferenza e di portarlo al raggiungimento della beautitudine. In particolare il buddismo vietnamita si affianca alla tradizione Mahayana, alla meditazione per l’illuminazione diretta, il famoso Zen, e l’Engaged Buddhism. Quest’ultimo, di recente sviluppo se si paragona alla nascita del Buddismo nudo e crudo del IV secolo a.C, valorizza non solo la mindfulness, ma anche l’impegno e la giustizia sociale.
Vivere nel "qui e ora" tramite la Mindfulness
Gli insegnamenti orientali legati al buddismo ci insegnano a staccare dal mondo frenetico che ci avvolge e ci spinge a ritornare alle origini, a ritornare a guardare verso noi stessi. Essenziali sono gli esercizi del Mindfulness, la partica per eliminare la sofferenza superflua tramite l’effettiva comprensione di noi stessi e dei nostri stati d’animo. Questa pratica è strettamente correlata l’arte della contemplazione e della consapevolezza, il saper apprezzare e vivere il momento presente. Il sentirsi nel “qui e ora” va allenato quotidianamente, attraverso esercizi di consapevolezza del tempo presente. In effetti, la filosofia orientale sottolinea che il presente è l’unica forma tangibile, l’unica realtà che abbiamo a nostra disposizione. La difficoltà è nel concentrarsi effettivamente su quello che si sta facendo e su quello che si sta provando senza proiettarsi nel futuro e senza rievocare il passato.
Il Buddismo: come meditare
Contrariamente agli altri culti, i buddisti non credono che la preghiera e la meditazione siano valide solo se svolte nei templi, ma al contrario, devono essere portate nella routine di tutti i giorni. Le pratiche sono molto semplici e adatte per essere riprodotte nella quotidianità, nella tranquillità casalinga, per esempio quando si cucina. Nasce così il concetto di meditazione camminata, a passo lento per potersi concentrare sul respiro e connettere al 100% con l’ambiente circostante. Non serve ritagliarsi uno slot di tempo preciso, ma possiamo dedicarci alla meditazione in qualsiasi momento della giornata. Ci si allontana così dalla concezione frenetica perlopiù occidentale del costante “non avere tempo”.
Letture consigliate prima della partenza
Ci sentiamo di suggerirvi Siddharta, il grande classico scritto da Hesse. Il romanzo di formazione per eccellenza, dove un giovane si avvicina alla corrente religiosa e filosofica del buddismo con i correlati quesiti esistenziali sulla ricerca di sé, del proprio io e l’inquietudine spirituale. Il giovane comprenderà che la vita è in costante movimento, tutto cambia e nulla rimane immutato nel tempo.
Come seconda lettura, legata al concetto greco di panta rei (tutto scorre), vi proponiamo Succede Sempre Qualcosa di Meraviglioso di Gotto. Un viaggio fisico e metafisico alla scoperta del Vietnam, vissuto come un’esperienza di rinascita e di presa coscienza di se stessi e delle proprie emozioni. Tramite la metafora del fiume che scorre, il protagonista comprende e interiorizza che nulla permane nel tempo ed è necessario imparare a scorrere con il flusso della vita anche attraverso la sofferenza.
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