VIETNAM

“Il Vietnam ti afferra e non ti lascia più. È nei profumi del brodo che sobbolle per strada, nel rumore incessante dei motorini, nel sorriso delle persone che incontri ogni giorno. È un paese che ti entra sotto la pelle e cambia il modo in cui guardi il mondo.”
CAPO VERDE

“Una sola cosa allora volevo: tornare in Africa. Non l’avevo ancora lasciata, ma ogni volta che mi svegliavo, di notte, tendevo l’orecchio, pervaso di nostalgia””
CALABRIA

“La vitti a la fiumara chi lavava, calabrisella mia cu l’occhi scuri. E mentre appassiunata mi vardava, iu nci rubai lu megghiu muccaturi. Calabrisella mia, calabrisella mia, calabrisella mia, sciuri d’amuri. Lalléru, lalléru, lalléru lalàla sta Calabrisella muriri mi fa. Lalléru, lalléru, lalléru lalàla sta Calabrisella muriri mi fa.”
CROCIERA NEI FIORDI

“I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua. Ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio.”
INDIA

“Ci sono alcune parti del mondo che, una volta visitate, ti entrano nel cuore e non se ne vanno più. Per me, l’India è un posto del genere. Era come se per tutta la vita avessi visto il mondo in bianco e nero e, quando sono stato faccia a faccia con l’India, ho sperimentato i veri colori.”
(Keith Bellow)
SARDEGNA

“Siamo il regno ininterrotto del lentisco, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare. Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.”
(Grazia Deledda)
LAPPONIA FINLANDESE

Residenza ufficiale di Babbo Natale, regione dominata dalle foreste di conifere e dalla tundra, la Lapponia Finlandese si distingue per i sui paesaggi fiabeschi e la sua natura incontaminata.
GIORDANIA

“Petra è il più bel luogo della terra. Non per le sue rovine, ma per i colori delle sue rocce, tutte rosse e nere con strisce verdi e azzurre, quasi dei piccoli corrugamenti, e per le forme delle sue pietre e guglie, e per la sua fantastica gola, in cui scorre l’acqua sorgiva e che è larga appena quanto basta per far passare un cammello.” (Lawrence d’Arabia)
COREA DEL SUD

“Seoul: un corpo gigantesco che respira, si espande, forte, vibrante, sicuro di sé, pieno di vita e di speranze. Ai sudcoreani piace chiamare la loro capitale: «la bellezza allo specchio»: stupenda, ma inafferrabile. “
CENA IN QUOTA

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