I mille volti dell’Uzbekistan

tra i mille volti dell'Uzbekistan possiamo osservare la porta di Samarcanda

Uzbekistan: la perla dell’Asia Centrale

La caduta dell’Unione Sovietica nel 1991 segna un nuovo inizio per le cinque repubbliche dell’Asia Centrale: Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan riescono ad ottenere l’indipendenza. Inizia così un periodo di rinnovamento, di rifioritura, come viene decritto in “Sovietistan” di Fatland e di ricerca di una propria identità nazionale.
Tra queste affascinanti terre spicca la maestosità dell’Uzbekistan tra altopiani e immense steppe, madrase e moschee dalle tonalità del blu e dell’oro. Un paese dai mille volti grazie alle sontuose città lungo l’antica Via della Seta e le imponenti architetture che svettano tra panorami mozzafiato. Le forti contaminazioni dovute ai decenni di regime sovietico sono salde in questi territori e influenzano ancora la vita quotidiana delle popolazioni locali.

Perché un viaggio in Uzbekistan?

Numerosi sono gli scrittori e i giornalisti che hanno raccontato di questo Paese, veri e propri pionieri che hanno deciso di abbandonare le classiche rotte turistiche e avventurarsi verso destinazioni meno battute per regalarci nuove idee di viaggio. “Sulla via dorata per Samarcanda” di Cecchi e “Seta e veleni. Racconti dall’Asia centrale” di Duilio sono solo alcuni esempi che ci presentano l’Uzbekistan come un territorio ricco di storia e con un patrimonio culturale e architettonico invidiabile. Si tratta di libri che ci narrano di viaggi alla scoperta delle steppe dell’Asia Centrale, delle città millenarie e delle cittadine di stampo russo. Itinerari e percorsi fuori dagli schemi, sulle tracce di Tamerlano, di Gengis Khan e degli zar russi per comprendere appieno questa cultura.

tra i mille volti dell'Uzbekistan possiamo osservare un'imponente moschea

Un Paese dalle mille opportunità

  • La celebre Samarcanda è una tappa irrinunciabile. Significa “fortezza di pietra” ed è una delle città più antiche del mondo, nonché preziosa testimonianza dell’architettura timuride. La sua piazza Registan viene delimitata da tre madrase decorate con maioliche del XV e XVII secolo, e insieme al suo Siab Bazar sono i simboli indiscussi della città.
  • Passeggiando tra le vie di Nukus, cittadina di origine sovietica, non mancheranno spettacolari mosaici a cielo aperto. Il suo insolito Museo d’arte Savitsky vi sorprenderà con l’esposizione di una vastissima collezione d’arte d’avanguardia russa, la quale comprende circa 82000 oggetti.
  • Se parliamo di gioielli rari non possiamo non citare Khiva, primo sito in Uzbekistan ed essere iscritto tra i Patrimoni dell’Umanità. Racchiusa tra mura di fango, la città è ricca di madrase, di moschee e di imponenti palazzi ornati con maioliche turchesi e blu.

Tra modernità e tradizione

  • Sogni un’esperienza coinvolgente immerso nella cultura uzbeka? La Valle di Fergana è la meta ideale per chi vuole soggiornare nelle tipiche tende, le yurta, vivendo a stretto contatto con le famiglie del luogo. Qui avrete l’opportunità di ammirare le splendide ceramiche di Rishtan e scoprire tutti i segreti sull’artigianato locale.
  • Dalla natura incontaminata veniamo catapultati a Tashkent, la capitale. Modernità ed evoluzione sono all’ordine del giorno e lo conferma la fitta rete metropolitana con un’architettura fuori dal comune. Gli interni presentano incisioni in metallo, smalti, ceramiche, decorazioni in vetro e in plastica, complessi in granito, in marmo e alabastro scolpito.

Nasce così la nostra idea di proporvi questa destinazione sorprendente, la quale racchiude al suo interno un tesoro prezioso fatto di tradizioni, grande storia e architetture ineguagliabili.
Del resto, chi non ha mai sognato Samarcanda?

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